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I gioielli da sempre è espressione del costume, e della società del tempo, nel corso dei secoli è stato un simbolo magico, un simbolo di potere fino a divenire nei nostri giorni, una forma d’arte utilizzata per abbellire l’abbigliamento. Nel Medioevo i gioielli erano ricchi di decorazioni e di colori, realizzati con smalti, gemme e filigrana. Spille e gli anelli venivano indossate dalle donne come dagli uomini, gli spilli servivano a bloccare i mantelli, gli anelli per adornare tutte le dita, compreso il pollice. Il seicento è il secolo della perla, collane, orecchini, cucite sugli abiti e per adornare i capelli. E’ nel settecento che nasce la bigiotteria per una clientela più numerosa, fatta in acciaio con vetro che poi diventa strass. L’ottocento vede la nascita dei primi gioielli legati alla moda e divenuti famosi. Nasce cioè la marca ed ogni artigiano imprime un proprio stile nell’eseguire i gioielli. I grandi nomi di gioiellieri del novecento , sono ancora oggi garanzia di eleganza ed originalità, Cartier, Tiffany, Bulgari Cleef & Arpels tanto per citarne alcuni. La maison Cartier in oltre centocinquanta anni di storia ha realizzato creazioni preziose di alta gioielleria che sono esposte addirittura in musei quali l’Ermitage o il Metropolitan Museum. Se si parla di gioielli ancora oggi non si può che parlare di Tiffany, un marchio nato nel 1837 che è un mito. Famosa per la qualità delle gemme, la maison apporta l’importante innovazione della montatura a sei graffette per incastonare i diamanti. Van Cleef & Arpels esprime da oltre un secolo la sua arte ineguagliabile nella gioielleria, ed ha creato gioielli storici come la parure di perle e diamanti donati dal Principe Ranieri a Grace Kelly in occasione delle nozze. La storia di Bulgari nasce in Grecia nel 1857 e da allora lo stile della casa è uno stile unico, un equilibrio di forme e volumi tra classicismo e modernità.
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